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Antipasto
Quello che c'è in frigo
Prima di cominciare ci si aspetta.
Ci si stringe un po’, si fa posto a chi deve ancora arrivare e, per una sera, si sceglie di partire tutti dallo stesso punto.
Un inizio diretto e sincero, che apre l’appetito e la conversazione. La prima portata di una cena che non vuole soltanto essere assaggiata, ma vissuta insieme.
Ci si stringe un po’, si fa posto a chi deve ancora arrivare e, per una sera, si sceglie di partire tutti dallo stesso punto.
Un inizio diretto e sincero, che apre l’appetito e la conversazione. La prima portata di una cena che non vuole soltanto essere assaggiata, ma vissuta insieme.
Ci siamo tutti?
Vestiti uguali. Caratteri diversissimi.
Nessuno comincia finché manca qualcuno.
Quel giorno riuscire a stare fermi era già un’impresa.
[Luogo], [anno]

1° Primo
Lasagne della Maria Grazia
Certi piatti arrivano prima ancora di essere serviti.
Custodiscono il calore delle ricette tramandate, quelle che non appartengono più soltanto a chi le ha preparate, ma a tutti coloro che le hanno aspettate.
Un ricordo composto con cura, strato dopo strato, da ritrovare ogni volta come se fosse la prima.
Custodiscono il calore delle ricette tramandate, quelle che non appartengono più soltanto a chi le ha preparate, ma a tutti coloro che le hanno aspettate.
Un ricordo composto con cura, strato dopo strato, da ritrovare ogni volta come se fosse la prima.
Il piatto era quasi più grande di lui.
Non parlava. Mangiava.
Quello sguardo voleva dire: non toccatemi il piatto.
La felicità aveva questa faccia qui.
Maria Grazia diceva sempre: [frase autentica da inserire]
[Luogo], [anno]

2° Primo
Tortellini alla panna bruciata
Il piacere vero lascia sempre qualche traccia.
A volte sul piatto, altre volte sulla tovaglia. Qualche volta persino sul viso.
Questa portata parte da un gesto che conosciamo da sempre e si concede la libertà di diventare qualcosa di nuovo. Perché le tradizioni rimangono vive quando continuano a sorprenderci, senza smettere di farci sentire a casa.
A volte sul piatto, altre volte sulla tovaglia. Qualche volta persino sul viso.
Questa portata parte da un gesto che conosciamo da sempre e si concede la libertà di diventare qualcosa di nuovo. Perché le tradizioni rimangono vive quando continuano a sorprenderci, senza smettere di farci sentire a casa.
Pulirsi? Dopo.
Ne voleva ancora.
Le cose buone si riconoscono così.
Non serviva chiedergli se gli fosse piaciuto.
Mani sporche, cuore contento.
[Anno]

1° Secondo
Petroniana di Tymmi
Le cose buone fanno avvicinare.
Si mettono al centro, si dividono e quasi sempre finiscono prima di quanto avevamo immaginato. Poi rimane l’ultimo boccone, quello che nessuno vuole reclamare ma che tutti stanno guardando.
La Petroniana di Tymmi è generosa, schietta, senza timidezze. Ha il carattere dei pranzi che si allungano e delle domeniche in cui si mangia ancora un po’, soltanto per avere una ragione in più per restare.
Si mettono al centro, si dividono e quasi sempre finiscono prima di quanto avevamo immaginato. Poi rimane l’ultimo boccone, quello che nessuno vuole reclamare ma che tutti stanno guardando.
La Petroniana di Tymmi è generosa, schietta, senza timidezze. Ha il carattere dei pranzi che si allungano e delle domeniche in cui si mangia ancora un po’, soltanto per avere una ragione in più per restare.
Due fette. Nessun tovagliolo.
Le cose buone si mangiano con tutte e due le mani.
Da dividere. Più o meno.
Il più piccolo aveva già finito la sua.
Un pomeriggio d’estate.
[Luogo], [anno]

Dolce
Dolce della casa
Il dolce non chiude la cena.
La trattiene ancora per qualche minuto.
È il momento dei desideri, delle mani che si avvicinano e delle voci che si sovrappongono per decidere chi debba avere la fetta più grande.
Un ultimo sapore da condividere prima di alzarsi da tavola. Perché ogni casa ha bisogno di qualcosa da festeggiare e di qualcuno con cui farlo.
La trattiene ancora per qualche minuto.
È il momento dei desideri, delle mani che si avvicinano e delle voci che si sovrappongono per decidere chi debba avere la fetta più grande.
Un ultimo sapore da condividere prima di alzarsi da tavola. Perché ogni casa ha bisogno di qualcosa da festeggiare e di qualcuno con cui farlo.
Esprimi un desiderio.
Chi soffia? Tutti.
Eravamo tutti vicinissimi.
Una candelina e almeno quattro desideri.
La fetta più grande non è mai per chi compie gli anni.
Il compleanno di [nome], [anno]
UNA NOTA DI CASA
Come accade quando si è invitati a casa di qualcuno, prima di cominciare ci si aspetta. Le portate raggiungono tutte le tavole nello stesso momento e seguono un unico racconto: per questo vi chiediamo di arrivare puntuali all’orario indicato.
Vi chiediamo inoltre di comunicarci al momento della prenotazione eventuali allergie, intolleranze o particolari esigenze alimentari, così da potervi accogliere con la cura che riserviamo a ogni ospite.
Non è necessario conoscere la nostra storia per entrare a farne parte. Basta lasciare fuori la fretta e portare con sé le persone alle quali si desidera dedicare del tempo.
Al resto pensiamo noi.
Benvenuti a Casa Patrizia.
Vi chiediamo inoltre di comunicarci al momento della prenotazione eventuali allergie, intolleranze o particolari esigenze alimentari, così da potervi accogliere con la cura che riserviamo a ogni ospite.
Non è necessario conoscere la nostra storia per entrare a farne parte. Basta lasciare fuori la fretta e portare con sé le persone alle quali si desidera dedicare del tempo.
Al resto pensiamo noi.
Benvenuti a Casa Patrizia.











